Come vincere il dolore cronico: una terapia adatta e tanta forza di volontà

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Come vincere il dolore cronico: una terapia adatta e tanta forza di volontà

dolore cronico e psicologia

Oggi vi parlo di come evolve il dolore cronico durante il trattamento terapeutico. Il dolore cronico non è il prodotto di un movimento sbagliato, né deriva da traumi grandi o piccoli che siano. Il cronicizzarsi del dolore è invece la conseguenza di compensazioni, posture scorrette, determinate dalla ripetitività dei comportamenti e degli atteggiamenti che assumiamo quotidianamente. Questi vanno a creare dei blocchi strutturali  e sovraccarichi costanti, provocando una sensazione fisica di dolore, fastidio, malessere costante in una determinata parte del corpo.

Sono situazioni che si vivono con grande difficoltà: la persona non riesce a liberarsi dal dolore, anzi le compensazioni istintive che il corpo attua per sfuggire ad esso finiscono per creare ulteriori problemi. Un semplice esempio può essere quello di un dolore al ginocchio che, se non curato, inevitabilmente porterà ad un sovraccarico e conseguenti problematiche anche all’altro ginocchio, inizialmente sano.

La questione delle ricadute diventa allora centrale durante il trattamento. Nel corso delle sedute con il terapeuta, il dolore cronico non decresce progressivamente in modo regolare, bensì assume un andamento ciclico, ondulatorio, con alti e bassi. Molti pazienti alle prese con dolori cronici hanno quindi dei contraccolpi psicologici determinati dalle ricadute.

Anche se rispetto alla situazione iniziale il dolore che si ripresenta è di entità molto minore o per periodi di tempo molto inferiori, il paziente vive malissimo la ricaduta: ripiomba nella condizione psicologica di non essere “guarito”, di non aver fatto progressi, di essere tornato esattamente come all’inizio.

Il paziente non riesce spesso ad essere obiettivo nella valutazione dei progressi, fino in alcuni casi estremi in cui può del tutto scoraggiarsi e rifiutare il percorso. Ma è proprio in questi momenti che occorre tenere duro, avere forza di volontà, impegnarsi per rompere gli schemi posturali sbagliati che assumiamo quotidianamente. Solo così riusciremo a vincere il dolore cronico.

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